





Ritratto
Da bambina ero estremamente sensibile. Le emozioni mi travolgevano con un'intensità che non sapevo ancora controllare. Sentivo tutto profondamente, a volte fino al punto di esserne sopraffatta. A volte percepivo anche cose che non riuscivo a spiegare – impressioni, intuizioni – come se il mondo invisibile mi sussurrasse dolcemente all'orecchio.
Nella storia della mia famiglia, questa sensibilità non era del tutto estranea. Si diceva spesso che la mia bisnonna, come le donne che l'avevano preceduta, fosse una guaritrice del villaggio. Le donne erano legate all'ascolto, alle piante, alle energie e alle anime. Per molto tempo, queste storie sono rimaste come un'eco lontana, un ricordo familiare che portavo con me senza comprenderlo veramente.
Poi gli anni passarono e, a poco a poco, il mio cammino si dispiegò. Come un ritorno a qualcosa di familiare, antico, eppure profondamente personale. Iniziai a esplorare questo universo vasto e sottile: quello dell'energia, della guarigione emotiva e delle vibrazioni che fluiscono attraverso le nostre vite.
Oggi, sto percorrendo appieno questo cammino. Un cammino infinito di apprendimento, connessione e trasformazione. Più vado avanti, più sento che ogni passo mi avvicina a ciò che sono venuta a incarnare.
Mi sento in sintonia con il mio obiettivo, con il mio percorso di vita. Come se, attraverso di me, la storia delle donne della mia stirpe continuasse a vibrare dolcemente, trasformata, ma ancora viva.
Elodie











